Old Time Hockey - Recensione

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Old Time Hockey - Recensione

Se c'è qualcosa che di certo non si può negare a Old Time Hockey è l'assoluta volontà di mantenere fede al proprio nome. Old Time Hockey, come suggerisce il nome, non cerca affatto di essere un simulatore realistico od un competitore per la serie NHL ma bensì promette un ritorno alla semplicità del genere arcade, una vera e propria lettera d'amore dedicata ai vecchi titoli sportivi degli anni 90.


I feriti saranno all'ordine del giorno.

I ruggenti anni 70
A tornare indietro non è però solamente l'idea dietro il gioco, ma bensì anche l'ambientazione. Old Time Hockey è infatti ambientato durante i ben meno regolamentati anni 70, un periodo d'oro per l'era dell'hockey in cui gli scontri a pugni erano all'ordine del giorno. Lo stesso periodo da cui provenne la maschera poi usate in un certo film dell'orrore. La grafica, i commentatori, i colori, le squadre e addirittura l'interfaccia sono state accuratamente selezionate per rievocare quegli anni, lo stesso vale per la colonna sonora, caratterizzata da classici del genere “country”, che però sfortunatamente non viene mantenuta coerentemente durante tutta l'esperienza di gioco, limitandosi a “movimentare” solamente i menù di gioco e lasciando “spoglio” l'effettivo gameplay.


La grafica cartoon potrebbe non piacere.

La ripresa degli Hinto Brews
Sonorità a parte, Old Time Hockey offre due modalità di base: Esibizione, in cui fino a quattro giocatori possono confrontarsi in un'unica competizione, e la modalità storia.
In quest'ultima si assume il controllo del team Hinto Brews, in difficoltà a causa dei tre migliori giocatori della squadra paralizzati, oramai già a metà della stagione. Come manager della squadra non è obbligatorio vincere la stagione ma almeno recuperare la situazione abbastanza da non arrivare tra gli ultimi in classifica. L'intera campagna gioca molto sull'ambientazione anni 70 e la scarsa professionalità delle squadre, arricchendo gli intermezzi tra le partite con articoli di giornali fittizi e foto degli ultimi eventi, ma oltre questo si articola abbastanza linearmente, seguendo un calendario di partite con diversi obiettivi da completare, opzionali e non. Una volta completata, si sblocca la campagna "libera", in cui è possibile iniziare il campionato con qualsiasi squadra del gioco.


Uno degli eventi che arricchisce la trama.

Botte da orbi
Per tenere fede all'anima arcade del gioco, Old Time Hockey offre uno schema di controllo basato su due soli pulsanti, in pieno spirito 8bit, ma non manca anche un sistema più avanzato, sempre nel limite di un titolo arcade. Con questi controlli è possibile scegliere la direzione da cui si difende il dischetto, regolare la potenza o il tipo di tiro e anche come contrastare un avversario, in maniera più o meno illecita. Nel secondo caso è possibile contrastare accidentalmente anche l'arbitro stesso, in modo da fargli “dimenticare” dell'ultimo fallo effettuato. A questa fase si aggiunge anche quella di combattimento, che si verifica quando la rivalità tra due giocatori raggiunge il massimo livello, sia a causa di una notevole quantità di dischetti rubati che per una serie di brutti falli. Quando questo accade lo scontro che ne consegue, a mani nude o con il bastone da hockey, consiste in un semplice “minigioco” in cui bisogna schivare e colpire l'avversario tre volte. Nel caso in cui un giocatore viene battuto senza riuscire a reagire, se ne va dritto in infermeria fino alla fine della partita.


Ovviamente sarà possibile infierire sugli avversari.

Mancata realizzazione delle idee
Tutte queste belle idee però – a causa del gameplay stesso - faticano ad amalgamarsi tra loro. Mi dispiace ammettere che Old Time Hocket, dal punto di vista tecnico, non riesce a reggere i ritmi del gioco, frustrando il giocatore con azioni pesanti o non sempre correttamente registrate dal controller. Nonostante qualche ora di pratica è impossibile allontanare la sensazione che non si ha il totale controllo della propria squadra, con posizioni spesso errate e hitbox dei contrasti confusionarie.
Sfortunatamente, le buone premesse di Old Time Hockey non bastano per renderlo interessante sulla lunga durata. In split-screen, con birra alla mano e divano, si tratta invece di un'esperienza comunque divertente.





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