Dark and Light - Chi non muore si rivede

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Dark and Light - Chi non muore si rivede

Tutto nella vita mi sarei aspettato, tranne che di scrivere ancora una volta riguardo Dark & Light, un MMORPG uscito alla luce circa 12 anni fa, quando il genere era al suo apice d'importanza. Il progetto sorprese positivamente le folle di appassionati rivelando una mappa di proporzioni gargantuesce e l'assoluta libertà di poter volare. Sfortunatamente, come spesso accade, le premesse erano ben divese dai fatti; così diverse che la mappa del mondo era sì, enorme, ma anche completamente vuota.
Di quei giorni è oramai rimasto poco, l'ambizioso progetto di Dark & Light è ora stato tramutato in una sorta di sandbox/survival game, genere che al momento va per la maggiore, ed è disponibile in Early Access su Steam. Sfortunatamente, come molti Early Access e soprattutto come quasi ogni singolo survival presente sul mercato, anche Dark and Light soffre di pesanti problemi tecnici e di gameplay. Il prodotto è infatti ancora troppo acerbo, anche per una pubblicazione da Early Access, questo non ci ha impedito comunque di fare un tour nelle vaste lande del pianeta Gaia.


"Majestic"

I primi problemi
Dopo un iniziale caricamento di ben 8 minuti, durante il quale potreste nel frattempo prepararvi un bel té con i metodi tradizionali, dare attenzioni alla  vostra famiglia o - dato il clima - uscire a prendervi un gelato, si viene subito accolti con la classica scelta: umani, nani o elfi. Una volta scelto i nani, come ogni persona seria, potrete finalmente accedere a quel mondo al quale il gioco ha tenuto particolarmente a caricare, per poi scoprire che la capitale, come d'altronde tutte le città del gioco, è in realtà completamente vuota. Bastano infatti un paio di pugni per poter uccidere la maggior parte degli NPC presenti in gioco, mercanti inclusi, ed il tutto è possibile farlo mantenendosi ben nascosti dalle due singole guardie presenti in città. Il risultato è che da mondo del fantastico vi ritroverete il più delle volte catapultati in un'atmosfera post-apocalittica di un mondo fantasy, con città deserte e giocatori pronti a uccidervi dietro l'angolo.


La mappa promette bene!

Similitiduni
Escluso questo fattore, che è causa del mancato testing del gioco e motivo principale dell'essere in Early Access, Dark and Light parte comunque con delle fondamenta solide ed un obiettivo ben preciso in mente: far collaborare i giocatori. A differenza degli altri titoli simili Dark and Light punta infatti quasi esclusivamente al gioco di squadra, trasformando in una sfida sia la costruzione di case di modeste dimensioni, sia il combattimento a livelli medio-alti. I boss sulla mappa hanno bisogno di un cospicuo numero di giocatori per essere abbattuti e il grosso numero di abilità, sia di combattimento che di crafting, favoreggiano maggiormente un gruppo di amici, in cui ognuno può specializzarsi nel suo campo di interesse. Prendendo spunto da ARK, Snail Games ha anche introdotto un sistema per ammaestrare i mostri, grazie al quale una volta addormentati è possibile farseli amici tramite la somministrazione – per vie sconosciute – di frutta ed altri cibi. Allo stesso modo, tali creature possono poi aiutare il proprio padrone sia nel combattimento che nel trasporto di risorse ingombranti, oltre ovviamente a fare da guardia durante i periodi offline.


Alcune creature possono anche aiutare nel trasportare risorse.

Quando la cooperazione è tutto
Sfortunatamente delle buone fondamenta possono fare poco contro uno dei problemi più frequenti di questo genere: il bilanciamento. Il motivo principale per cui al momento potrebbe essere una buona idea attendere qualche mese di sviluppo.
Nella situazione attuale, ad esempio, le abilità, nonostante siano tante, vengono spesso e volentieri messe da parte in favore delle più blasonate, spingendo di conseguenza lo scontro fra giocatori ad una routine in cui ne esce vincitore chi è di livello più alto. Questo ha spinto quindi molti giocatori in due direzioni, verso un meta “forzato” (la routine) o verso i server PvE. A sua volta, nei server PvE, in cui lo scontro tra giocatori non dovrebbe avvenire in principio, il sistema di proprietà delle case si è rivelato impreparato a gestire l'interazione di altri giocatori, finendo per permettere a chiunque di distruggere facilmente la base di un giocatore disconnesso.


Una delle tante meraviglia che è possibile costruire in gioco.


Conclusione
Insomma, a patto che lo sviluppo continui senza problemi, Dark & Light avrà ancora occasioni per mostrare i denti e correggere le tante sviste della attuale build. Non si tratta probabilmente di qualcosa di rivoluzionario, ma potrà sicuramente diventare una buona alternativa ai survival più blasonati quale ARK e Rust.


La notte è decisamente più immersiva del solito.



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